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Cosa sono i contributi figurativi e come funzionano

Categoria: Lavoro
Apr 9, 2026
Redazione

Nel sistema previdenziale italiano, i contributi versati corrispondono al periodo riferito all’attività lavorativa e rappresentano la base per il calcolo della pensione. Esistono però situazioni in cui è possibile maturare contributi anche in assenza di versamenti effettivi: si tratta dei contributi figurativi.

In questo articolo vediamo cosa sono i contributi figurativi, a cosa servono, quando vengono riconosciuti e come richiederli, con l’obiettivo di fornire una guida chiara e aggiornata per orientarsi nel sistema previdenziale.

Contributi figurativi: definizione e a cosa servono

I contributi figurativi sono periodi riconosciuti dall’INPS che vengono accreditati ai fini pensionistici senza che vi sia stato un effettivo versamento contributivo.

Questi contributi incidono su due elementi fondamentali:

  • anzianità contributiva, utile per il raggiungimento dei requisiti per la pensione
  • base di calcolo dell’assegno pensionistico, determinato oggi prevalentemente con il sistema contributivo

In sostanza, pur non generando entrate reali per il sistema previdenziale, producono effetti sulle uscite, quindi sul diritto e sulla misura della pensione.

I contributi figurativi sono generalmente riconosciuti in presenza di eventi che impediscono temporaneamente lo svolgimento dell’attività lavorativa, come malattia, disoccupazione o maternità. La loro funzione è quella di garantire continuità contributiva ed evitare vuoti nella carriera previdenziale.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito INPS:
https://www.inps.it

Quali sono i contributi figurativi

I contributi figurativi possono essere riconosciuti in numerose situazioni previste dalla normativa. Tra le principali:

Si tratta di casistiche eterogenee che hanno in comune l’interruzione o la riduzione dell’attività lavorativa per cause non dipendenti dalla volontà del lavoratore.

Come si accreditano i contributi figurativi

L’accredito dei contributi figurativi non comporta costi per chi lo riceve e può avvenire secondo due modalità.

Nel primo caso, l’accredito avviene d’ufficio: è l’INPS a riconoscere automaticamente i contributi sulla base delle informazioni già disponibili nei propri archivi. Questo avviene, ad esempio, per disoccupazione, cassa integrazione, mobilità e contratti di solidarietà.

Nel secondo caso, è necessario presentare una domanda. Questo accade quando l’Istituto non dispone dei dati necessari per procedere autonomamente. Tra le situazioni più frequenti:

  • servizio militare
  • congedi di maternità e parentali
  • malattia e infortunio
  • assistenza a familiari con disabilità
  • aspettative non retribuite

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, anche in prossimità del pensionamento, tramite i servizi online dell’INPS o con il supporto degli intermediari autorizzati.

Fa eccezione il caso delle aspettative per incarichi sindacali o elettivi, per le quali la richiesta deve essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento.

Computo dei contributi figurativi

I contributi figurativi vengono considerati sia per determinare l’anzianità contributiva sia per la determinazione dell’importo dell’assegno pensionistico, ma con modalità che possono variare a seconda dei casi.

In particolare, possono essere accreditati con diverse finalità:

  • a copertura, quando il periodo è privo di contribuzione
  • a integrazione, in presenza di retribuzioni ridotte
  • a incremento, in specifici settori come quello agricolo

È importante sottolineare che non tutti i contributi figurativi hanno lo stesso valore. Alcuni, come quelli relativi alla disoccupazione o alla malattia, possono essere soggetti a limitazioni: vengono, cioè, considerati solo ai fini della determinazione dell’assegno e non per il raggiungimento del requisito contributivo. 

Per questo motivo è fondamentale verificare periodicamente la propria posizione assicurativa tramite l’estratto conto contributivo disponibile sul sito INPS.

L’importanza di una verifica puntuale

Il tema dei contributi figurativi è articolato e richiede attenzione, soprattutto in vista del pensionamento. Una verifica accurata consente di individuare eventuali periodi non accreditati e di valutarne l’impatto sia sull’anzianità contributiva sia sull’importo dell’assegno.

Per assistenza è possibile rivolgersi ai patronati e ai centri di assistenza fiscale, tra cui: rivolgersi ai CAAF CGIL, CISL, UIL o ai patronati INCA CGIL, INAS CISL E ITAL UIL.

Conclusioni

I contributi figurativi rappresentano uno strumento fondamentale per garantire continuità alla carriera contributiva nei periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Conoscerne il funzionamento, verificare il corretto accredito e intervenire quando necessario consente di tutelare in modo più efficace il proprio futuro pensionistico.

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