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Chi rientra nelle categorie protette ex legge 68/99?

Categoria: Lavoro
Gen 31, 2022
Redazione
Chi rientra nelle categorie protette ex legge 68 99

L’Ente Bilaterale Enfea offre alle aziende del settore un contributo per l’assunzione di un soggetto diversamente abile, ovvero per l’inserimento di lavoratori ex legge 68/1999, le cosiddette categorie protette

Per maggiori informazioni su questa misura invitiamo a leggere il paragrafo dedicato, cliccando qui

La legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, ha come finalità la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. 

Questa legge impone alle aziende con più di 15 dipendenti l’assunzione di una quota di lavoratori rientranti nelle categorie protette, in proporzione alle dimensioni dell’organico. Vedremo più avanti quali sono le quote previste.

Ma chi rientra nelle categorie protette ex legge 68/99? Approfondiamo insieme questo tema, per poi illustrare le misure promosse dall’ente Enfea.

Categorie protette ex legge 68/99

La legge n.68 del 1999 stabilisce, con l’articolo 1, quali sono i soggetti che possono rientrare nelle categorie protette

Le riportiamo di seguito:

  • persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%;
  • persone non vedenti o sordomute;
  • persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio, con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.

Ovviamente, la sussistenza o meno di queste condizioni, quindi la disabilità, l’invalidità e il grado di riduzione della capacità lavorativa va stabilita dagli enti competenti, come ASL, INPS e INAIL.

Quali sono le quote da destinare alle categorie protette?

Abbiamo spiegato che la legge prevede l’obbligo di inserimento in organico di una quota di lavoratori rientranti nelle categorie protette per le aziende con più di 15 dipendenti. 

Nell’articolo 3 sono indicate le quote da rispettare: 

  • 7% dei lavoratori occupati, con più di 50 dipendenti;
  • 2 lavoratori, da 36 a 50 dipendenti;
  • 1 lavoratore, da 15 a 35 dipendenti.

Per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti, l’obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni.

In cambio di questa imposizione, però, la legge garantisce alle aziende che assumono lavoratori nelle categorie protette una serie di agevolazioni fiscali e contributive. Sono tutte elencate all’articolo 13, Agevolazioni per le assunzioni

Contributo per inserimento lavoratori ex legge 68/1999

In favore delle aziende soggette agli obblighi di cui alla Legge n° 68/1999 (e quindi solo quelle da 15 dipendenti in su) è riconosciuto un contributo per l’assunzione di un soggetto diversamente abile nei seguenti casi:

  • assunzione a tempo indeterminato;
  • contratto a tempo determinato superiore a 6 mesi che sia successivamente trasformato a tempo indeterminato: in questo caso il contributo verrà erogato dopo la trasformazione.

La misura del contributo è pari a € 500,00 una tantum.

La documentazione da produrre è la seguente:

  • copia lettera di assunzione/trasformazione, con evidenza della disabilità del lavoratore interessato;
  • copia prospetto ex legge 68/99.

Il termine ultimo di presentazione della richiesta è fissato entro sei mesi dalla assunzione/trasformazione.

Per maggiori informazioni su questa e sulle altre misure previste da Enfea, invitiamo a consultare il sito web www.enfea.it. 

ENFEA è l’ente bilaterale costituito da CONFAPI e CGIL, CISL e UIL a cui aderiscono le imprese che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI.

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