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Come funziona il congedo di paternità

Categoria: Lavoro
Lug 6, 2022
Redazione
Come funziona il congedo di paternità

Il congedo di paternità è stato introdotto nell’ordinamento giuridico nel 2012 con la legge n. 92/2012, in via sperimentale, prevedendo un congedo facoltativo e uno obbligatorio

Con l’approvazione della Legge di Bilancio per l’anno 2022 il parlamento li ha stabilizzati entrambi, superando quindi la sua natura temporanea e sperimentale.

Quindi, a partire dal 2021 i padri lavoratori dipendenti possono usufruire del congedo di paternità, in modalità non più sperimentale, in caso di nascita, adozione, affidamento o collocamento temporaneo di minori. È possibile richiederlo anche in caso di morte perinatale del figlio.

Approfondiamo e cerchiamo di capire meglio cos’è e come funziona il congedo di paternità

Cos’è il congedo di paternità

Il congedo di paternità è una misura di sostegno economico che si affianca al congedo di maternità, più lungo e strutturato. 

Questa misura si rivolge solo ed esclusivamente ai padri lavoratori dipendenti, in seguito alla nascita, adozione o affido di un bambino. 

Il congedo di paternità si divide in due tipologie: 

  1. congedo obbligatorio: della durata di 10 giorni, può essere goduto anche in via non continuativa, in seguito a parto, adozione o affidamento avvenuti successivamente al 1° gennaio 2021. Rispetto al congedo di maternità si configura come un diritto autonomo, quindi aggiuntivo e non sovrapposto a esso;
  2. congedo facoltativo: è condizionato alla scelta della madre lavoratrice di rinunciare a un giorno di congedo maternità. 

Entrambi i congedi possono essere fruiti entro 5 mesi dall’evento (nascita, adozione, affido, morte prenatale), quindi anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, o successivamente purché entro il limite temporale fissato. 

Quanto spetta al lavoratore e come fare domanda

Il congedo di paternità si configura come una astensione dal lavoro retribuita. Il padre lavoratore dipendente ha infatti diritto a un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione

Il pagamento può avvenire in due modalità: 

  1. pagamento a conguaglio: per usufruire dei giorni di congedo il padre lavoratore dipendente deve comunicare in forma scritta le date di fruizione al datore di lavoro, che provvederà ad anticipare le somme in busta paga;
  2. pagamento diretto da parte dell’INPS: in questo caso la domanda deve essere inviata in via telematica tramite il portale dell’ente, chiamando il call center o rivolgendosi a un CAF/patronato.  

Per usufruire del congedo il lavoratore deve comunicare la sua decisione con un anticipo di almeno 15 giorni. Nel caso di un evento nascita, si indica la data presunta del parto. 

Se il lavoratore opta anche per il congedo facoltativo, è necessario allegare alla sua richiesta anche una dichiarazione della madre nella quale emerge la sua volontà a non fruire di un numero di giorni del suo congedo pari a quelli indicati dal padre

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