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Come organizzare la vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro

Categoria: Lavoro
Gen 24, 2022
Redazione
Come organizzare la vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro

La campagna vaccinale anti Covid-19 è fondamentale per consentire il prosieguo delle attività economiche e sociali in piena sicurezza, e le recenti disposizioni rendono essenziale sottoporsi alla vaccinazione per recarsi presso il luogo di lavoro

Per questo motivo, già dalla primavera del 2021, Inail, Ministeri del Lavoro e della Salute, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza, hanno predisposto un Protocollo per consentire l’organizzazione di punti vaccinali direttamente nei luoghi di lavoro

A tal proposito, l’Ente Bilaterale Enfea ha introdotto un contributo per il rimborso spese a carico dell’azienda in caso di vaccinazione effettuata presso il luogo di lavoro o una struttura privata. Per maggiori dettagli, clicca qui

Vediamo cosa prevede il protocollo per la vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro. 

Vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro: il protocollo

La realizzazione dei piani vaccinali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro è stata prevista dal “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, firmato in data 6 aprile 2021 dal Governo e dalle parti sociali, e dalle “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro”

Le aziende, singolarmente o in gruppi organizzati, per il tramite delle Associazioni di categoria di riferimento, possono attivare punti vaccinali territoriali anti-SARS-CoV-2/COVID-19 destinati alla vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche con il coinvolgimento dei medici competenti.

Pur organizzata e gestita dalle aziende, che dovranno sostenere i costi per la realizzazione dei punti vaccinali territoriali e relativi oneri, la vaccinazione nei luoghi di lavoro ​​resta un’azione posta sotto la responsabilità generale e la supervisione del Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda Sanitaria di riferimento.

Organizzazione punto vaccinale in azienda

In che modo le aziende, singolarmente o in gruppi organizzati, possono predisporre i punti vaccinali presso i luoghi di lavoro? 

Il protocollo contiene le indicazioni da seguire. Approfondiamo. 

Adesione

Il primo step consiste nel presentare l’adesione all’iniziativa all’ASL di Riferimento da parte dell’impresa o del gruppo organizzato. 

Verificata la disponibilità dei vaccini e la sussistenza dei requisiti necessari per l’avvio dell’attività, vengono concordate le modalità di ritiro dei vaccini a cura del medico competente o del personale sanitario individuato dal datore di lavoro, che dovrà garantirne la corretta gestione con particolare riferimento al mantenimento della catena del freddo.

Requisiti preliminari

Com’è facile intuire, non tutte le aziende possono organizzare un punto vaccinale presso il luogo di lavoro, ma è necessario il possesso di alcuni requisiti essenziali

  • popolazione lavorativa sufficientemente numerosa. Le aziende più piccole possono, eventualmente, organizzarsi in gruppo e aderire;
  • sede dell’azienda nel territorio dell’Azienda Sanitaria che fornisce i vaccini;
  • struttura organizzativa, risorse strumentali e di personale adeguate al volume di attività previsto, in grado di garantire il regolare svolgimento dell’attività ed evitare gli assembramenti;
  • dotazione informatica idonea a garantire la corretta e tempestiva registrazione delle vaccinazioni;
  • ambienti idonei per l’attività, con spazi destinati all’accettazione, all’ambulatorio/infermeria, e all’osservazione post-vaccinazione (almeno 15 minuti);
  • presenza dei materiali, delle attrezzature e dei farmaci necessari allo svolgimento in sicurezza delle attività.

Organizzazione della seduta vaccinale

Nel rispetto delle normative vigenti, e nelle modalità previste e costantemente aggiornate (vedi obblighi vaccinali per determinate categorie), l’adesione alla vaccinazione da parte del lavoratore è volontaria e facoltativa, e viene raccolta dal medico competente o dal personale sanitario opportunamente individuato.

Il vaccino fornito deve essere somministrato tempestivamente senza possibilità di accantonamento presso le strutture aziendali. 

Il protocollo prevede una serie di modalità organizzative necessarie per la gestione dell’hub vaccinale nel luogo di lavoro:

  • pianificazione dell’attività con adeguato anticipo;
  • rispetto delle misure di prevenzione anti-contagio;
  • adeguata informazione ai soggetti destinatari delle vaccinazioni circa le modalità organizzative e, più specificamente, sulla somministrazione del vaccino previsto;
  • accettazione delle lavoratrici e dei lavoratori aderenti assicurata da personale incaricato (interno/esterno);
  • rispetto della modulistica predisposta a livello nazionale relativa a scheda anamnestica e consenso informato;
  • rispetto delle indicazioni tecniche e delle buone pratiche relative a conservazione, preparazione e somministrazione del vaccino;
  • programmazione e preparazione alla gestione di eventuali eventi avversi, anche in coerenza con i piani di gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro;
  • rispetto delle indicazioni regionali per l’alimentazione dei flussi informativi.

La registrazione della vaccinazione deve essere effettuata subito dopo la somministrazione, direttamente nel luogo di vaccinazione, durante il periodo di osservazione post vaccinazione.

Contributo per rimborso spese in caso di vaccinazione anti-Covid effettuata in azienda

Come accennato nell’introduzione, l’Ente Bilaterale Enfea ha introdotto un contributo per rimborso spese rimaste a carico dell’azienda in caso di vaccinazione anti-Covid effettuata in azienda e/o presso hub e/o struttura privata da personale sanitario (medico competente, personale

infermieristico, struttura sanitaria privata accreditata dalla Regione).

La misura del contributo è pari a € 20,00 a dipendente per singola inoculazione.

La documentazione da produrre consiste in una attestazione delle spese effettivamente sostenute dall’azienda, ai sensi del Protocollo per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro del 6/4/2021 ed attestazione n° inoculazioni effettuate.

Il termine ultimo di presentazione della richiesta è fissato entro tre mesi dal completamento della vaccinazione.

ENFEA è l’ente bilaterale costituito da CONFAPI e CGIL, CISL e UIL a cui aderiscono le imprese che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI.

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