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Con la pandemia sono aumentati i disturbi mentali

Categoria: Welfare
Gen 11, 2022
Redazione
Con la pandemia sono aumentati i disturbi mentali

La pandemia ha stravolto le nostre vite, minacciandole non solo dal punto di vista epidemiologico, ma anche in termini di disagio psicologico

Infatti, come sottolineato da numerosi enti e organizzazioni a livello mondiale, in questi due anni sono aumentate moltissimo le diagnosi di disturbi mentali, in particolare ansia e depressione

Gli effetti collaterali della pandemia si sono distribuiti in maniera alquanto eterogenea tra la popolazione, ma è indubbio che a essere maggiormente esposti sono stati: 

  • operatori sanitari;
  • studenti; 
  • familiari dei pazienti affetti da COVID-19;
  • persone affette da disturbi mentali pregressi;
  • persone che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate;
  • lavoratori i cui mezzi di sussistenza sono stati minacciati.

Insomma, una fetta molto consistente di persone, che oggi avrebbe bisogno di accedere a reti di supporto psicologico locale spesso, se non sempre, carenti o del tutto assenti. 

Per questo motivo l’ente bilaterale Enfea ha introdotto un contributo una tantum per trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici derivanti dalla pandemia Covid 19, rivolto ai figli, del quale parliamo qui

Lo scenario dei disturbi mentali durante la pandemia

Secondo una stima globale dell’impatto del COVID-19 sulla salute mentale nel 2020, pubblicata su The Lancet dai ricercatori della University of Queensland, Australia, nel 2020 la depressione grave e i disturbi d’ansia sono aumentati rispettivamente del 28% e del 26%, colpendo in misura maggiore donne e giovani.

A contribuire a questo aumento sono state principalmente la solitudine e la paura del contagio, con picchi durante il primo lockdown, che in effetti sconvolse la vita di tutti in maniera decisamente violenta. 

È quanto emerso da uno studio pubblicato su Nature, con il quale i ricercatori hanno raccolto dati su 8 milioni di chiamate alle varie linee di assistenza telefonica provenienti da 19 Paesi del mondo, concentrandosi ovviamente sull’emergenza COVID-19.

A seconda dei tassi di infezione, le chiamate relative ai pensieri suicidi sono aumentate quando le politiche di contenimento sono diventate più rigorose e sono diminuite quando è stato esteso il sostegno al reddito, a conferma del fatto che il sollievo finanziario può alleviare il disagio.

La necessità di supporto medico

I disturbi mentali, come la depressione e l’ansia, sono patologie che richiedono il supporto di personale medico qualificato

Purtroppo, i costi da sostenere per le terapie non sono alla portata di tutti, e questo non fa che aumentare il tasso di rinuncia alle cure e il conseguente peggioramento delle condizioni generali di questi soggetti. 

Si stima, infatti, che circa 1 italiano su 4 non può permettersi le cure psicologiche di cui ha bisogno

È notizia recente dell’introduzione, in Campania, della figura dello psicologo di base, una figura medica pubblica alla quale rivolgersi, così come facciamo già con il medico di medicina generale (o medico di base) e il pediatra di libera scelta. 

La regione del sud Italia, quindi, sarà la prima in assoluto ad avere un servizio di psicologia di base presso i distretti sanitari delle Asl, una rivoluzione nel settore dell’assistenza medico-sanitaria pubblica, che si spera possa essere replicata nel resto del Paese.  

Contributo una tantum per trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici derivanti dalla pandemia COVID-19

L’ente Enfea ha deciso di introdurre, nel parco già ampio di prestazioni offerte a lavoratori e imprese di competenza, un contributo pensato proprio per supportare le famiglie nella copertura delle spese sostenute o da sostenere per il ricorso ad uno psicologo o psichiatra a causa dei disagi e disturbi mentali prodotti dalla pandemia

Si tratta, nel dettaglio, di un contributo una tantum rivolto al/i figlio/a/i, presenti nel nucleo familiare e conviventi, che causa Covid, è ricorso, o ha in corso, trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici per un periodo non superiore a mesi 12 dall’inizio del trattamento, con rilevante incidenza sul bilancio familiare. 

La misura del contributo è pari a massimo € 1.000,00 per nucleo familiare.

La documentazione da produrre consiste in una idonea documentazione medica e fiscale.

Il termine ultimo di presentazione della richiesta è entro l’anno 2021 per eventi intercorsi fino al 30-06-2021, ed entro il 30-06-2022 per quelli successivi.

ENFEA è l’ente bilaterale costituito da CONFAPI e CGIL, CISL e UIL a cui aderiscono le imprese che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI.

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