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Bonus psicologo 2022: come richiederlo

Categoria: Welfare
Ago 2, 2022
Redazione
Bonus psicologo 2022 come richiederlo

Introdotto dall’articolo 1-quater, comma 3, del decreto-legge n. 228/2021, convertito dalla legge n. 15/2022, il bonus psicologo 2022 è una misura pensata per contribuire alle spese di assistenza psicologica.

Si tratta di una novità importante per il nostro Paese, che si inserisce in un contesto di aumento delle diagnosi di disturbi mentali e dell’umore, in particolare a causa della pandemia e delle forti restrizioni dei primi mesi.

A partire dal 25 luglio scorso, e fino al 24 ottobre 2022, è possibile inviare le domande per la fruizione del bonus psicologo 2022 tramite la procedura informatica. 

Ricordiamo che l’Ente Bilaterale Enfea prevede l’erogazione del “Contributo una tantum per trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici derivanti dalla pandemia COVID-19”, del quale parliamo più nel dettaglio qui

Vediamo insieme in cosa consiste il bonus psicologo 2022, come richiederlo e chi rientra tra i destinatari della misura. 

Cos’è il bonus psicologo 2022

Come si legge nella circolare INPS 19 luglio 2022, n. 83, il Governo ha introdotto una misura volta a

“sostenere le spese di assistenza psicologica dei cittadini che, nel periodo della pandemia e della correlata crisi economica, hanno visto accrescere le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica.”

Ma in cosa consiste questo bonus psicologo, il cui nome completo è “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”

Secondo quanto stabilito dal decreto legge, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano possono erogare un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti nell’ambito dell’albo degli psicologi. 

Il beneficio è pari a un massimo di 600 euro per persona, nel limite complessivo di spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2022, ed è parametrato all’indicatore ISEE, in modo da favorire i redditi più bassi.

Chi può richiederlo

Il bonus psicologo 2022 ha come obiettivo dichiarato quello di sostenere i cittadini che versano in condizioni di disagio psicologico e necessitano di sedute di psicoterapia, ma chi può richiederlo? 

Nella sua circolare l’INPS riporta la definizione di “beneficiario”, spiegando che possono usufruire del bonus:

“le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.”

Il beneficiario, però, oltre a vivere una condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, deve anche possedere un requisito di natura economica, che consiste in un ISEE non superiore ai 50.000,00 euro, e deve essere residente in Italia

A quanto ammonta il bonus?

Come accennato prima, il bonus psicologo 2022 consiste in un contributo pari a un massimo di 600 euro a persona

Questo importo, però, viene parametrato in base al valore ISEE, in modo da distribuire le risorse in misura maggiore a chi ha un reddito più basso. 

Secondo questo principio, sono stati predisposti tre scaglioni: 

  • in caso di ISEE inferiore a 15.000 euro l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 600 euro per ogni beneficiario;
  • in presenza di ISEE compreso tra i 15.000 e i 30.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 400 euro per ogni beneficiario;
  • in caso di ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

In questo elenco emerge un elemento molto importante, ovvero il valore massimo per ogni seduta. Non è possibile, infatti, utilizzare l’intero bonus per una singola seduta di psicoterapia, ma il costo totale della stessa è coperto solo per un massimo di 50 euro.

Quindi, per semplificare, se ogni singola seduta costasse ad esempio 100 euro, con il bonus è possibile coprire solo il 50% del totale, mentre la restante parte è a carico del cittadino.

Come richiedere il bonus

A partire dal 25 luglio è aperta la finestra temporale entro la quale è possibile presentare la domanda di attribuzione del bonus psicologo 2022, finestra che si chiude il 24 ottobre 2022. 

Per fare domanda è sufficiente collegarsi, tramite le proprie credenziali, al portale dell’INPS, cliccando sulla pagina del servizio (qui).

In alternativa, è possibile usufruire del servizio di Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (a pagamento da rete mobile).

Come si utilizza il bonus?

Dopo aver inoltrato la domanda, l’INPS esegue i controlli necessari e, se il cittadino ne ha diritto, eroga il beneficio, comunicando l’importo e fornendo un codice univoco

Questo codice individua il contributo assegnato e dovrà essere comunicato al professionista per ogni sessione di psicoterapia

Il bonus, così come il codice univoco, va utilizzato entro 180 giorni dalla data di emissione

Il professionista dovrà indicare il codice univoco, in fase di prenotazione o di conferma della sessione di psicoterapia, unitamente al codice fiscale del beneficiario. 

L’erogazione dell’importo spettante, nella quota massima di 50 euro a seduta, avviene direttamente a favore del professionista

Quindi, come già accennato prima, per ogni seduta è possibile corrispondere solo 50 euro sul totale del bonus ricevuto, somma che viene erogata al terapeuta e non al beneficiario. 

Contributo Enfea

L’Ente Bilaterale Enfea prevede l’erogazione del “Contributo una tantum per trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici derivanti dalla pandemia COVID-19”, un contributo pensato proprio per supportare le famiglie nella copertura delle spese sostenute o da sostenere per il ricorso ad uno psicologo o psichiatra a causa dei disagi e disturbi mentali prodotti dalla pandemia.

Si tratta di un contributo una tantum rivolto al/i figlio/a/i, presenti nel nucleo familiare e conviventi, che causa Covid, è ricorso, o ha in corso, trattamenti terapeutici psicologici e/o psichiatrici per un periodo non superiore a mesi 12 dall’inizio del trattamento, con rilevante incidenza sul bilancio familiare.

La misura del contributo è pari a massimo € 1.000,00 per nucleo familiare.

La documentazione da produrre consiste in una idonea documentazione medica e fiscale.
Per tutti i dettagli, invitiamo a consultare il sito www.enfea.it.

ENFEA è l’ente bilaterale costituito da CONFAPI e CGIL, CISL e UIL a cui aderiscono le imprese che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI.

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