Le detrazioni per lavoro dipendente rappresentano uno degli strumenti fiscali più importanti per ridurre il peso dell’IRPEF sul reddito dei lavoratori. Grazie a queste agevolazioni è possibile diminuire l’imposta dovuta e ottenere, di conseguenza, una retribuzione netta più elevata in busta paga.
Esistono detrazioni riconosciute in base al reddito percepito, come quelle previste per i redditi da lavoro dipendente, e altre collegate alla situazione personale e familiare del contribuente, ad esempio per il coniuge, i figli o altri familiari fiscalmente a carico.
È importante distinguere le detrazioni fiscali dalle deduzioni fiscali: mentre le deduzioni riducono il reddito imponibile sul quale viene calcolata l’imposta, le detrazioni IRPEF agiscono direttamente sull’imposta lorda dovuta, diminuendone l’importo senza modificare il reddito imponibile.
Vediamo nel dettaglio come funzionano, come si calcolano e quali sono le modalità per richiederle.
Indice dei contenuti
- Detrazioni per lavoro dipendente: come si calcolano
- Tabella riepilogativa delle detrazioni per lavoro dipendente
- Le novità confermate dalla Legge di Bilancio 2025
- Detrazioni per familiari fiscalmente a carico
- Detrazione per coniuge a carico
- Tabella riepilogativa delle detrazioni per coniuge a carico
- Detrazioni per figli a carico
- Detrazioni per altri familiari a carico
- Come richiedere le detrazioni
- In sintesi
Detrazioni per lavoro dipendente: come si calcolano
Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente sono disciplinate dall’articolo 13 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e consentono di ridurre l’IRPEF in funzione del reddito complessivo del contribuente.
Il loro importo dipende da diversi elementi:
- reddito complessivo annuo;
- numero di giorni lavorati nell’anno, comprensivi di festività e riposi settimanali;
- tipologia del rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato.
Una volta individuato il reddito complessivo, si applicano le regole previste dalla normativa vigente.
Redditi fino a 15.000 euro
Per i lavoratori con un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro spetta una detrazione IRPEF pari a 1.955 euro.
La detrazione non può comunque essere inferiore a:
- 690 euro per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato;
- 1.380 euro per i lavoratori con contratto a tempo determinato.
Redditi superiori a 15.000 euro e fino a 28.000 euro
Per i redditi superiori a 15.000 euro e fino a 28.000 euro, la detrazione parte da 1.910 euro e si riduce progressivamente all’aumentare del reddito.
Redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro
Per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro, la detrazione spettante si riduce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia dei 50.000 euro annui.
Redditi oltre 50.000 euro
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 50.000 euro non è prevista alcuna detrazione per lavoro dipendente.
Tabella riepilogativa delle detrazioni per lavoro dipendente
| Reddito complessivo | Detrazione spettante |
| Fino a 15.000 euro | 1.955 euro (non inferiore a 690 euro) |
| Da 15.001 a 28.000 euro | 1.910 + 1.190 × [(28.000 – reddito complessivo) / 13.000] |
| Da 28.001 a 50.000 euro | 1.910 × [(50.000 – reddito complessivo) / 22.000] |
| Oltre 50.000 euro | Nessuna detrazione |
Le novità confermate dalla Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025 ha confermato i valori e le formule già introdotti nel 2024, mantenendo l’aumento della detrazione per i redditi da lavoro dipendente fino a 15.000 euro, passata da 1.880 euro a 1.955 euro.
Inoltre, ai sensi del comma 1.1 dell’articolo 13 del TUIR, la detrazione è incrementata di 65 euro per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 25.000 euro e non superiore a 35.000 euro.
La Manovra 2025 ha inoltre previsto un’ulteriore detrazione sull’imposta lorda per i lavoratori con reddito complessivo superiore a 20.000 euro, rapportata al periodo di lavoro svolto.
L’importo è pari a:
- 1.000 euro per redditi superiori a 20.000 euro e fino a 32.000 euro;
- 1.000 × [(40.000 – reddito complessivo) / 8.000] per redditi superiori a 32.000 euro ma non oltre 40.000 euro.
Detrazioni per familiari fiscalmente a carico
Oltre alle detrazioni legate al reddito da lavoro, i dipendenti possono beneficiare delle detrazioni per carichi di famiglia.
Per essere considerato fiscalmente a carico, il familiare deve possedere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
Per i figli fino a 24 anni, il limite di reddito sale a 4.000 euro annui.
La Legge di Bilancio 2025 ha previsto che le detrazioni disciplinate dall’articolo 12 del TUIR non spettino ai contribuenti che non sono cittadini italiani, dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo per i familiari residenti all’estero.
Per quanto riguarda gli altri familiari, la detrazione è riconosciuta esclusivamente agli ascendenti conviventi con il contribuente, purché abbiano un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro.
Detrazione per coniuge a carico
La detrazione per il coniuge fiscalmente a carico spetta per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato.
L’importo viene determinato in funzione del reddito complessivo del contribuente, al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.
Le detrazioni previste sono:
- 800 euro, diminuiti del prodotto tra 110 euro e il rapporto tra reddito complessivo e 15.000 euro, per redditi fino a 15.000 euro;
- 690 euro per redditi compresi tra 15.000 euro e 40.000 euro;
- 690 euro, riproporzionati in base al rapporto tra 80.000 euro, diminuiti del reddito complessivo, e 40.000 euro, per redditi compresi tra 40.000 euro e 80.000 euro;
- nessuna detrazione per redditi superiori a 80.000 euro.
Sono inoltre previsti incrementi aggiuntivi pari a:
- 10 euro per redditi tra 29.000 euro e 29.200 euro;
- 20 euro per redditi tra 29.200 euro e 34.700 euro;
- 30 euro per redditi tra 34.700 euro e 35.000 euro;
- 20 euro per redditi tra 35.000 euro e 35.100 euro;
- 10 euro per redditi tra 35.100 euro e 35.200 euro.
Tabella riepilogativa delle detrazioni per coniuge a carico
| Reddito complessivo | Detrazione |
| Fino a 15.000 euro | 800 – [(110 × reddito complessivo) / 15.000] |
| Da 15.001 a 29.000 euro | 690 euro |
| Da 29.001 a 29.200 euro | 700 euro |
| Da 29.201 a 34.700 euro | 710 euro |
| Da 34.701 a 35.000 euro | 720 euro |
| Da 35.001 a 35.100 euro | 710 euro |
| Da 35.101 a 35.200 euro | 700 euro |
| Da 35.201 a 40.000 euro | 690 euro |
| Da 40.001 a 80.000 euro | 690 × [(80.000 – reddito complessivo) / 40.000] |
| Oltre 80.000 euro | Nessuna detrazione |
Detrazioni per figli a carico
Dal 2025 la detrazione per figli a carico spetta per i figli di età pari o superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni, salvo il caso dei figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, per i quali non si applicano limiti anagrafici.
Sono esclusi dalla detrazione i figli di età compresa tra 18 e 21 anni, in quanto destinatari dell’Assegno Unico Universale.
La detrazione è pari a 950 euro per ciascun figlio fiscalmente a carico e riguarda:
- figli naturali;
- figli nati fuori dal matrimonio riconosciuti;
- figli adottivi;
- figli affiliati;
- figli affidati;
- figli conviventi del coniuge deceduto.
La detrazione spetta in misura proporzionale in base al rapporto tra 95.000 euro, diminuiti del reddito complessivo, e 95.000 euro.
Per ogni figlio successivo al primo, il limite di 95.000 euro viene incrementato di 15.000 euro.
Detrazioni per altri familiari a carico
Per gli altri familiari fiscalmente a carico è prevista una detrazione pari a 750 euro, spettante in misura proporzionale secondo il rapporto tra 80.000 euro, diminuiti del reddito complessivo, e 80.000 euro.
La detrazione deve essere ripartita tra tutti gli aventi diritto.
Dal 2025 la normativa riconosce questa agevolazione esclusivamente per gli ascendenti conviventi con il contribuente, quali:
- genitori;
- nonni;
- bisnonni.
Non rientrano più tra i beneficiari fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri conviventi.
Come richiedere le detrazioni
Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente vengono applicate automaticamente dal datore di lavoro, che opera in qualità di sostituto d’imposta.
Per usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia è invece necessario comunicare la propria situazione al datore di lavoro o utilizzare i servizi dedicati disponibili sul portale INPS, nei casi previsti.
Chi sa di non avere diritto alle detrazioni può chiedere che non vengano applicate, evitando così eventuali recuperi d’imposta in sede di conguaglio o di dichiarazione dei redditi.
In sintesi
Le detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico rappresentano uno strumento importante per ridurre la tassazione sul reddito e aumentare l’importo netto percepito ogni mese.
Conoscere regole, importi e modalità di richiesta consente ai lavoratori di gestire con maggiore consapevolezza la propria posizione fiscale e ai datori di lavoro di applicare correttamente la normativa vigente.
