Le imprese che applicano i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) del sistema Confapi possono contare su Enfea, l’Ente Bilaterale costituito da CONFAPI e CGIL, CISL e UIL, per accedere a contributi destinati a sostenere la formazione, la sicurezza, l’innovazione e l’inclusione nel mondo del lavoro.
Ma quali sono le prestazioni disponibili per le aziende? Quali spese possono essere rimborsate e quali requisiti occorre rispettare per presentare una domanda?
In questa guida trovi una panoramica delle prestazioni Enfea rivolte alle imprese, con gli importi previsti, le principali condizioni di accesso e i collegamenti alle singole misure per approfondire la documentazione necessaria e le scadenze.
| Requisiti Generali di Accesso alle Prestazioni EnfeaApplicazione CCNL Confapi: Applicare uno dei CCNL del sistema Confapi aderenti ad Enfea (UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE, UNIONALIMENTARI). Regolarità Contributiva: Essere in regola con i versamenti contributivi. Le nuove aziende aderenti, invece, possono richiedere le prestazioni dopo aver versato almeno sei mesi di contribuzione. |
Indice dei contenuti
A chi sono rivolte le prestazioni Enfea per le imprese?
Le prestazioni sono destinate alle aziende che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI, sottoscritti con le organizzazioni sindacali aderenti a CGIL, CISL e UIL.
Per accedere ai contributi, le imprese devono essere in regola con i versamenti contributivi. Per le nuove aziende aderenti, è necessario aver versato almeno sei mesi di contribuzione.
Ogni prestazione prevede condizioni specifiche, una documentazione dedicata e termini precisi per la presentazione della domanda. Prima di avviare la procedura, è quindi importante verificare i requisiti previsti dal regolamento.
Per conoscere tutte le misure disponibili, consulta la pagina ufficiale delle prestazioni Enfea.
Quali contributi possono richiedere le imprese?
Le prestazioni aziendali sono organizzate in quattro aree: Apprendistato, Sicurezza, Innovazione e Diritti. Ognuna risponde a esigenze concrete della gestione d’impresa, dall’inserimento e dalla formazione del personale agli investimenti per la sicurezza e la transizione digitale.
1. Area Apprendistato: formazione e valorizzazione delle competenze
L’apprendistato rappresenta uno strumento importante per accompagnare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e sviluppare competenze professionali. Enfea prevede un contributo per le spese legate alla formazione esterna e un incentivo in caso di conferma dell’apprendista a tempo indeterminato.
Quali contributi sono disponibili?
- 200 euro all’anno per ogni apprendista per le spese connesse alla formazione esterna, come trasporti, pasti e ore di viaggio, rimborsate dall’azienda al lavoratore.
- 600 euro una tantum in caso di conferma dell’apprendista con assunzione a tempo indeterminato.
Quando presentare la domanda?
La richiesta deve essere presentata entro tre mesi dall’effettuazione della formazione esterna. Per il bonus relativo alla conferma, il termine è di tre mesi dalla trasformazione del contratto.
Approfondisci: Contributo per formazione esterna e conferma dell’apprendista.
2. Area Sicurezza: contributo per l’acquisto del defibrillatore
La sicurezza sul lavoro comprende anche la disponibilità di strumenti adeguati per affrontare eventuali emergenze sanitarie. Per questo Enfea prevede un contributo per l’acquisto di un defibrillatore e per la formazione dei lavoratori incaricati del suo utilizzo.
Quali contributi sono disponibili?
- Fino a 700 euro, IVA esclusa, per l’acquisto del defibrillatore, senza superare il 50% del costo sostenuto.
- 100 euro per ciascuno dei due lavoratori addetti per la formazione prevista.
Quali documenti servono?
Occorrono la fattura di acquisto del defibrillatore con la relativa certificazione e i documenti che attestano la formazione teorico-pratica dei due lavoratori.
Quando presentare la domanda?
Entro 12 mesi dall’acquisto del defibrillatore. Per la formazione, entro tre mesi dalla data di certificazione dei due lavoratori.
Approfondisci: Contributo per acquisto e formazione sull’utilizzo del defibrillatore.
3. Area Innovazione: sostegno alla transizione digitale
La trasformazione digitale richiede competenze specifiche e figure professionali in grado di accompagnare l’evoluzione dei processi aziendali. Enfea sostiene le imprese che assumono personale qualificato per svolgere mansioni destinate alla transizione digitale.
A quanto ammonta il contributo?
È previsto un contributo una tantum di 1.000 euro per l’assunzione di un operatore qualificato con contratto a tempo pieno e indeterminato oppure in caso di successiva trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.
Quale documentazione occorre?
È necessario presentare una copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato oppure la lettera di trasformazione del rapporto, dalla quale risulti esplicitamente la mansione destinata alla transizione digitale.
Quando presentare la domanda?
Entro tre mesi dall’assunzione.
Approfondisci: Contributo per l’assunzione di personale qualificato per la transizione digitale.
4. Area Diritti: inclusione e reinserimento lavorativo
L’area Diritti comprende due misure rivolte alle imprese che promuovono l’inclusione lavorativa e accompagnano il rientro al lavoro dopo il congedo di maternità.
Inserimento lavorativo ai sensi della Legge 68/1999
Per le aziende con più di 15 dipendenti è previsto un contributo una tantum di 500 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato di una persona con disabilità oppure di assunzione a tempo determinato superiore a sei mesi, successivamente trasformata a tempo indeterminato. In quest’ultimo caso, il contributo viene erogato dopo la trasformazione.
La documentazione comprende la lettera di assunzione o trasformazione, con le informazioni richieste relative alla condizione del lavoratore, e il prospetto previsto dalla Legge 68/1999.
La domanda deve essere presentata entro tre mesi dall’assunzione o dalla trasformazione del contratto.
Approfondisci: Contributo per l’inserimento lavorativo ai sensi della Legge 68/1999.
Formazione per il reinserimento dopo il congedo di maternità
Per sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici dopo il congedo di maternità, Enfea prevede un rimborso forfettario di 500 euro per le spese sostenute direttamente dall’azienda per la formazione finalizzata al reinserimento professionale.
Per richiedere il contributo occorrono il piano formativo sottoscritto dalla RSU o dalle organizzazioni sindacali, la documentazione delle spese sostenute e una relazione sugli interventi formativi effettuati.
La domanda deve essere presentata entro tre mesi dalla conclusione del percorso formativo.
Approfondisci: Contributo per la formazione delle lavoratrici madri dopo il congedo di maternità.
Come richiedere i contributi Enfea: la procedura passo dopo passo
Le domande di prestazione per le imprese devono essere presentate attraverso l’Area Riservata Enfea. Prima di iniziare, è importante individuare la misura corretta, verificare i requisiti e predisporre tutta la documentazione richiesta.
Ecco come procedere.
1. Individua la prestazione. Consulta la pagina delle prestazioni e il Regolamento Enfea per verificare condizioni, importi, documenti e scadenze.
2. Accedi all’Area Riservata. Entra nel portale Enfea con le credenziali aziendali.
3. Verifica il numero di telefono per la firma. Al primo accesso, entra nella sezione Profilo e poi in Dati OTP. Inserisci il numero di telefono da utilizzare per ricevere il codice di verifica via SMS, selezionandolo come numero primario. Completa la conferma seguendo le indicazioni del portale.
4. Avvia la domanda. Torna alla Home e seleziona Avvia domanda. Scegli la prestazione da richiedere e compila tutti i campi previsti.
5. Carica la documentazione. Allega i documenti richiesti per la specifica misura e verifica che le informazioni inserite siano complete e corrette.
6. Controlla e firma la richiesta. Seleziona Controllo Pre invio per verificare la domanda. Dopo aver controllato i dati, clicca su Firma e invia a Ente e inserisci il codice OTP ricevuto via SMS.
7. Monitora lo stato della pratica. Dopo l’invio, puoi controllare l’avanzamento della richiesta nell’Area Riservata. Riceverai una notifica quando la domanda sarà stata esaminata e sarà disponibile l’esito.
Il contributo riconosciuto viene erogato direttamente sul conto corrente dell’azienda.
Le domande più frequenti sui contributi Enfea per le imprese
Tutte le imprese possono richiedere i contributi?
Le prestazioni sono rivolte alle aziende che applicano i CCNL previsti dal sistema Enfea e che rispettano i requisiti di accesso. È necessario essere in regola con i versamenti contributivi; per le nuove aziende aderenti occorre aver versato almeno sei mesi di contribuzione.
È possibile presentare la domanda oltre la scadenza?
Ogni prestazione ha un termine specifico. Per questo è importante controllare la scadenza prima di avviare la procedura e non attendere gli ultimi giorni per raccogliere i documenti.
Quali documenti bisogna allegare?
La documentazione varia in base alla prestazione: può comprendere contratti di assunzione, fatture, certificazioni, documenti relativi alla formazione o lettere di trasformazione del rapporto di lavoro. L’elenco completo è disponibile nella scheda della singola prestazione e nel Regolamento.
Dove si presenta la domanda?
La richiesta si presenta online tramite l’Area Riservata Enfea, seguendo la procedura indicata per le aziende.
Enfea: un sostegno concreto per le imprese e il lavoro
I contributi Enfea accompagnano le imprese in alcuni passaggi importanti della vita aziendale: dalla formazione degli apprendisti alla sicurezza, dall’innovazione digitale all’inclusione e al reinserimento lavorativo.
Conoscere le prestazioni disponibili permette di individuare le opportunità più adatte alle proprie esigenze e di rispettare le condizioni previste per accedervi.
Per verificare gli importi aggiornati, consultare la documentazione richiesta e conoscere tutti i termini di presentazione, visita la pagina ufficiale delle prestazioni Enfea.
Per ulteriori informazioni sull’Ente e sulle sue attività, consulta anche la pagina Chi siamo.
